Lo scrutinio elettorale elettronico in Italia

 

Negli anni, vari tentativi sono stati fatti e si continuano a fare per informatizzare e snellire la procedura fondamentale su cui si basa ogni democrazia: il processo elettorale. Spesso si è sentito parlare di voto elettronico con un’accezione piuttosto generale, ma non tutti sanno che l’intero processo è costituito da varie fasi indipendentemente automatizzabili: la predisposizione delle liste degli elettori, l’identificazione dei votanti, l’espressione del voto, lo scrutinio dei suffragi, la redazione dei verbali e la trasmissione dei risultati. Tuttavia si possono ricondurre a due le principali modalità di informatizzazione che sono state sperimentate in Italia:

  • il voto elettronico vero e proprio: il voto è dematerializzato, senza scheda cartacea
  • lo scrutinio elettronico: si vota nella maniera tradizionale, con matita copiativa e scheda cartacea, mentre è informatizzato il conteggio delle schede

La differenza fondamentale tra le due procedure sta nella fase di espressione del voto: nel primo caso, infatti, la propria scelta viene affidata ad uno strumento elettronico che consente di eliminare la fase di scrutinio, poiché il conteggio automatizzato del voto avviene nel momento stesso in cui si esprime la propria scelta; con lo scrutinio elettronico viene invece informatizzata soltanto la vera e propria fase di scrutinio, ovvero il conteggio e l’elaborazione dei voti. Più sinteticamente:

 

     SCRUTINIO ELETTRONICO           VOTO ELETTRONICO
fase
informatizzata
fase
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